Le 4 domande da porsi per creare campagne pubblicitarie di successo - italianmarketing.org
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Le 4 domande da porsi per creare campagne pubblicitarie di successo

Super Bowl 4 domande per creare Annunci di successo

Ci sono 4 domande che i Chief Marketing Officer si devono porre per creare campagne pubblicitarie di successo che abbiano un impatto incrementale sulle vendite.
Non farlo potrebbe non solo danneggiare la propria reputazione professionale, ma anche comportare, in futuro, una riduzione del budget di marketing.
Dopotutto, i CFO di fronte a decisioni finanziarie difficili saranno più propensi a finanziare attività che hanno già una comprovata performance rispetto a iniziative di marketing sconosciute.

Quanto sono convincenti gli annunci pubblicitari può influenzare il livello delle vendite. Anche in eventi attesissimi e popolari come il Super Bowl, gli esperti di marketing devono trovare il giusto equilibrio tra attirare l’attenzione e comunicare i vantaggi del prodotto.

Per creare efficaci campagne pubblicitarie con risultati che anche il CFO capirà, si può partire dal porsi alcune domande nel processo di sviluppo creativo:

 

  1. Che cosa faremo per garantire che la nostra campagna attirerà l’attenzione?

I consumatori sono esposti a centinaia di annunci ogni giorno, di cui la maggior parte passa inosservata. Ma alcuni annunci sono diversi. Al Super Bowl, ad esempio, le persone si aspettano di essere stupite dagli annunci pubblicitari, quindi tutti attirano l’attenzione in un modo o nell’altro. La chiave per farlo è generare interesse in un modo che sia collegato al prodotto o servizio che si vuole promuovere.

La pubblicità di Walmart trasmessa durante il Super Bowl di quest’anno ha raggiunto un buon equilibrio tra l’intrattenimento (usando auto celebri) e i vantaggi del servizio di ritiro gratuito della spesa. Il team di marketing ha avviato questo progetto con obiettivi e priorità di comunicazione molto chiari.

Anche se non tutti hanno a disposizione il budget di Walmart per ottenere la licenza di utilizzare le auto di film famosi, ciò non significa che non si possa pensare fuori dagli schemi. Ad esempio, esiste un problema importante e attuale che risuona con il proprio pubblico di destinazione? Perché non affrontarlo esplorando una pista che gli altri non hanno ancora percorso? Quando si lavora su una campagna di marketing, bisogna assicurarsi che il proprio annuncio attiri l’attenzione.

 

  1. Ora che abbiamo l’attenzione dei consumatori, l’annuncio indurrà le persone ad acquistare?

Bilanciare queste prime due domande è impegnativo. Nel desiderio di sfondare e farsi notare, i brand spesso finiscono per essere divertenti o provocatori, senza riuscire a trasmettere un messaggio strategico.

La pubblicità di E-Tron di Audi con il riferimento al film “L’uomo dei sogni” (Field of Dreams, di P.A. Robinson, 1989) e una conclusione divertente, ha avuto un ottimo riscontro. Ma dov’era la motivazione per indurre a comprare l’auto? Audi ha attirato l’attenzione del pubblico, ma non è stata in grado di chiudere il cerchio per incoraggiare l’azione.

 

Dall’altro lato, lo spot Elevator di Hyundai mostra come Hyundai Shopper Assurance sia un programma che rende più facile acquistare una nuova auto, e nel comunicarlo sceglie un attore brillante come Jason Bateman.

 

 

3. Qual è l’idea principale di questa campagna?

È importante che il messaggio dell’annuncio sia chiaro, perché altrimenti aspetti apparentemente secondari possono compromettere il ritorno sulla spesa pubblicitaria. Ad esempio, un annuncio display eccezionale sulla carta, fallirà completamente se la dimensione del carattere è troppo piccola per essere letto.

Quindi, una volta realizzato l’annuncio è necessario fare un passo indietro. Assicurarsi che l’idea abbia un senso e risulti chiara anche per gli altri. È necessario pensare fuori dal contesto. Come sarà visto il lavoro da altre prospettive?

Questo è il motivo per cui la pubblicità del Super Bowl di Sprint è crollata. Ha attirato l’attenzione degli spettatori combinando le sue attuali campagne con Bo Jackson e alcuni elementi fuori dal mondo, ma il messaggio non era chiaro.

La parte peggiore? L’annuncio non è efficace perché la gente ha bisogno di guardarlo più e più volte per capirlo. Se in Sprint si fossero chiesti quale fosse l’idea principale dello spot, probabilmente avrebbero realizzato l’annuncio in modo diverso.

 

  1. Stiamo raggiungendo i consumatori nel momento in cui sono ricettivi?

I consumatori hanno molte opzioni per evitare annunci e pubblicità nella vita quotidiana, ma sono insolitamente ricettivi e coinvolti durante il Super Bowl. Gli annunci fanno parte dell’evento. Tuttavia, il tono e il messaggio dell’annuncio dovrebbero adattarsi al contesto per favorire il massimo incremento delle vendite.

Durante il Super Bowl, molte persone si godono lo show nei bar o alle feste. In questo scenario, uno spot divertente e allegro come quello di Pepsi con Steve Carell, Cardi B e Lil Jon si adatta bene. Il messaggio e il tono dell’annuncio sono perfetti per il Super Bowl.

 

Mettiamolo a confronto con lo spot di Burger King con Andy Warhol #EatLikeAndy. Un annuncio così tranquillo probabilmente non avrà favorito le vendite. Troppo sottotono per una grande folla felice come quella del Super Bowl.


Conclusione

Gli esempi che abbiamo analizzato provengono dal Super Bowl, ma questi suggerimenti si applicano a tutte le aree del marketing. Se non sapete che qualcosa esiste, non potete acquistarla. E se vedete un annuncio confuso o noioso, è probabile che non comprerete quel prodotto.

Possiamo imparare la lezione che questi annunci ci insegnano e usare queste 4 domande per ideare campagne durature ed efficaci. Creando una bottom line migliore, avrete più margine di manovra in futuro, e l’approvazione del CFO della vostra azienda.

 

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